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COSTUMI

Per immergersi completamente nell’atmosfera del LARP non vi è nulla di meglio che un costume curato e in linea con il ruolo che interpreterete. Questa guida vi fornirà tutte le informazioni necessarie per creare un look adatto agli sfarzosi ricevimenti delle Cronache dell’Astro. L’ambientazione del gioco è medievale/rinascimentale, ma senza pretese di storicità: sono benvenute le contaminazioni ispirate ad un immaginario fantasy.

I nobili Lissiani e Kelliti

Per tutti coloro che interpreteranno i nobili della corte si consigliano lunghi abiti, farsetti e camicie, appropriati all’ambiente nobiliare del periodo. Le uniche indicazioni specifiche sono sui colori: i nobili di origine lissiana amano integrare nel proprio costume il colore rosso e in generale vestire abiti principalmente di colori caldi. Mentre i Kelliti amano integrare il blu e vestire principalmente colori freddi. Certe tradizioni sono dure a morire, nonostante i due Regni siano ormai uno solo.

Nonostante sia inusuale alla corte, talvolta alcuni nobili sfoggiano spade alla cintura, come simbolo di status o come minaccia velata. Tuttavia tali armi sono sempre ben legate nel fodero, come richiedono le usanze. Ancora più rare sono le armature, che dopotutto non sono necessarie, anche se talvolta i generali o i cavalieri le indossano per ricordare a tutti il proprio ruolo.

Le figure religiose presenti in gioco avranno grande libertà nell’interpretare il proprio abbigliamento, così da rispecchiare al meglio il culto di riferimento. Si consigliano tuniche, copricapi, veli e ornamenti simbolici. Chi interpreta un membro della Chiesa del Sole potrà includere elementi che richiamano il sole e le fiamme; per la Chiesa dell’Equilibrio si prediligono motivi che uniscono sole e luna. Lasciatevi guidare dall’immaginazione: queste religioni sono frutto del mondo di gioco, e sta a voi dar forma ai loro paramenti sacri.

I Greheniani e i Mistralesi

I Greheniani, invece, potranno usare colori più neutri: marroni, grigi e neri. In questo caso abiti più tradizionalmente nobiliari lasciano spazio ad elementi in cuoio e decorazioni tribali, con abbigliamenti simili a quello che è l’immaginario comune di vichinghi e popolazioni indigene. Tutto questo anche integrando motivi tipici del proprio spirito totemico, che ogni Greheniano avrà indicato sulla scheda.

I mistralesi vestono abiti più vicini alla tradizione orientale e araba, arricchiti da accessori che donano un tocco esotico al loro abbigliamento. Non è raro vedere uomini indossare tuniche e, quando desiderano rappresentare il proprio popolo, tendono a integrare il verde e le sue sfumature, colore simbolo del Mistral.

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