

I pesanti cancelli in metallo si chiudono con un tonfo sordo, definitivo. La prigione è un edificio solido, apparentemente immutabile. Il cortile desolato e i corridoi spogli sono pieni di prigionieri e guardie, masse omogenee, dove il singolo si perde.
Sotto l’aria sicura di sé, le guardie sono nervose, pronte a reagire con la forza alla minima provocazione. Basta un gesto sbagliato e i manganelli si abbattono rapidi su braccia, spalle e schiene.
I carcerati, dal canto loro, hanno nello sguardo la promessa di violenza e inganno. Dopotutto, là fuori erano dei criminali, perché qui dovrebbe essere diverso?
Tutti sanno benissimo qual è la propria Maschera. I carcerati saranno sempre Violenti, Manipolatori e Rovinati. Le guardie saranno sempre L’Oppressore.
Fra queste mura nulla può cambiare, ci sono solo Maschere.
Esperienza
Sono solo maschere farà vivere i giocatori, per un pomeriggio, nei panni degli abitanti di un carcere. Fra le mura di questa prigione ci sono cinque carcerati accusati di un furto in officina e le guardie incaricate di interrogarli. L’indagine fa da cornice ad una riflessione più profonda sul ruolo del carcere e sulle Maschere che la società e le istituzioni ci assegnano per conformarci ad essa.
Si tratta di un LARP da camera, giocabile ovunque con pochi fogli stampati e un po’ di scotch di carta. Il manuale sarà inserito in una raccolta pubblicata da Altera Cultura e sarà presto disponile gratuitamente.

4 ore

6 giocatori

Edu-LARP, giallo, temi sociali
Questo LARP ha vinto il concorso “Play Ethic: giochi di ruolo per il sociale” indetto da Altera Cultura in occasione del ToPlay 2023.






